Art. 2487 Nomina e revoca dei liquidatori, criteri di svolgimento della liquidazione

Salvo che nei casi previsti dai numeri 2) 4) e 6) del primo comma dell’articolo 2484 non abbia già provveduto l’assemblea e salvo che l’atto costitutivo e lo statuto non dispongano diversamente in materia, gli amministratori, contestualmente alla causa di scioglimento, debbono convocare l’assemblea dei soci perchè deliberi con le maggioranze previste per le modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto su: a) il numero dei liquidatori e le regole di funzionamento del collegio in caso di pluralità di liquidatori; b) la nomina dei liquidatori, con l’indicazione di quelli di cui spetta la rappresentanza della società; c) i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione, i poteri dei liquidatori, con particolare riguardo alla cessazione dell’azienda sociale, di rami di essa, ovvero anche di singoli beni o diritti, o blocchi di essi; gli atti necessari per la conservazione del valore dell’impresa, ivi compreso il suo esercizio provvisorio, anche di singoli rami, in funzione del migliore realizzo. Se gli amministatori omettono la convocazione di cui al comma precedente, il tribunale vi provvede su istanza dei singoli soci o amministratori, ovvero dei sindaci e nel caso in cui l’assemblea non si costituisca o non deliberi, adotta con decreto le decisoni ivi previste. L’assemblea può sempre modificare, con le maggioranze richieste per le modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto, le deliberazioni di cui al primo comma. I liquidatori possono essere revocati dall’assemblea o, quando sussiste una giusta causa, dal tribunale su istanza di soci, dei sindaci o del pubblico ministero.

Capo VIII – Scioglimento e liquidazione delle società di capitali