L’offerta di acquisto con aumento dopo l’incanto

L’offerta di acquisto con aumento del sesto (oggi del quinto) dopo l’incanto non determina da sola la caducazione dell’aggiudicazione provvisoria di cui all’art. 581, comma 3 c.p.c., poiché è solo con l’apertura della gara disposta dal giudice dell’esecuzione che assume giuridico significato l’offerta stessa, in modo che eventuali interessati possano rilanciare nella prospettiva del miglioramento del prezzo precedente: tanto in sintonia con la finalità dell’espropriazione forzata, preordinata a ricavare dalla vendita il massimo risultato possibile, sia per il debitore, che si libera della maggiore consistenza del debito, sia nell’interesse dei creditori, che sono più largamente soddisfatti. Cassazione Civile, Sezione Terza, Sentenza 15 gennaio 2013 n. 790