Espropriazione immobiliare nella fase immediatamente anteriore all’inadempimento dell’aggiudicatario

La scelta legislativa di rimettere il processo di espropriazione nella fase immediatamente anteriore all’inadempimento dell’aggiudicatario – cioè nella fase di un nuovo incanto dei beni – non trova deroghe nell’ipotesi di aggiudicazione definitiva conseguente alla procedura di rincaro, in coerenza con la natura della procedura di rincaro, costituente, pur nella peculiarità del sub procedimento, prosecuzione del procedimento di vendita e in considerazione della ragione della norma di cui all’art. 587 c.p.c.: questa, infatti, poggia sul rilievo che il versamento sul prezzo costituisce il presupposto del futuro trasferimento del bene posto in vendita, per cui l’inadempimento dell’aggiudicatario si riflette sulla posizione di maggiore offerente da lui assunta sia nel procedimento di vendita con il sistema dell’incanto, sia in quello di vendita attraverso la gara seguente all’offerta di aumento di sesto. Cassazione Civile, Sezione Terza, Sentenza 15 gennaio 2013 n. 790