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Obblighi di informazione a carico del datore sulle condizioni contrattuali e lavorative

Il datore di lavoro sia pubblico che privato e’ tenuto a fornire al lavoratore, entro trenta giorni dalla data dell’assunzione, le seguenti informazioni: a) l’identita’ delle parti; b) il luogo di lavoro; in mancanza di un luogo di lavoro fisso o predominante, l’indicazione che il lavoratore e’ occupato in luoghi diversi, nonche’ la sede o […]

Pubblicato il 05 December 2007 in Diritto del Lavoro

Il datore di lavoro sia pubblico che privato e’ tenuto a fornire al lavoratore, entro trenta giorni dalla data dell’assunzione, le seguenti informazioni: a) l’identita’ delle parti; b) il luogo di lavoro; in mancanza di un luogo di lavoro fisso o predominante, l’indicazione che il lavoratore e’ occupato in luoghi diversi, nonche’ la sede o il domicilio del datore di lavoro; c) la data di inizio del rapporto di lavoro; d) la durata del rapporto di lavoro, precisando se si tratta di rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato; e) la durata del periodo di prova se previsto; f) l’inquadramento, il livello e la qualifica attribuiti al lavoratore, oppure le caratteristiche o la descrizione sommaria del lavoro; g) l’importo iniziale della retribuzione e i relativi elementi costitutivi, con l’indicazione del periodo di pagamento; h) la durata delle ferie retribuite cui ha diritto il lavoratore o le modalita’ di determinazione e di fruizione delle ferie; i) l’orario di lavoro; l) i termini del preavviso in caso di recesso. Tale obbligo puo’ essere assolto: a) nel contratto di lavoro scritto ovvero nella lettera di assunzione o in ogni altro documento scritto, da consegnarsi al lavoratore entro trenta giorni dalla data dell’assunzione; b) nella dichiarazione di cui all’articolo 9-bis, comma 3, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 1996, n. 608, per i soggetti cui si applica la predetta disposizione. In caso di estinzione del rapporto di lavoro prima della scadenza del termine di trenta giorni dalla data dell’assunzione, al lavoratore deve essere consegnata, al momento della cessazione del rapporto stesso, una dichiarazione scritta contenenti i suindicati elementi, ove tale obbligo non sia stato gia’ adempiuto. Le medesime informazioni, sono fornite al lavoratore invitato a svolgere la sua prestazione lavorativa all’estero per un periodo superiore a trenta giorni, prima della partenza, unitamente alle seguenti ulteriori informazioni: a) la durata del lavoro da effettuare all’estero; b) la valuta in cui verra’ corrisposta la retribuzione; c) gli eventuali vantaggi in danaro o in natura collegati allo svolgimento della prestazione lavorativa all’estero; d) le eventuali condizioni del rimpatrio del lavoratore. Il datore di lavoro è tenuta altresì, a comunicare per iscritto al lavoratore, entro un mese dall’adozione, qualsiasi modifica degli elementi contrattuali che non derivano direttamente da disposizioni legislative o regolamentari, ovvero dalle clausole del contratto collettivo. In caso di mancato o ritardato, incompleto o inesatto assolvimento degli obblighi summenzionati, il lavoratore puo’ rivolgersi alla direzione provinciale del lavoro affinche’ intimi al datore di lavoro a fornire le informazioni previste dal presente decreto entro il termine di quindici giorni.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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