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Mobbing, configurabilità della condotta lesiva

Per mobbing si intende comunemente una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nell’ambiente di lavoro, che si risolve in sistematici e reiterati comportamenti ostili che finiscono per assumere forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica,...
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Infortunio sul lavoro, esborsi effettuati dal datore di lavoro a titolo di retribuzione in favore del dipendente per il periodo di inabilità temporanea

Gli esborsi a titolo di retribuzione effettuati dal datore di lavoro, in adempimento di un dovere fissato dalla legge o dal contratto, in favore del dipendente per il periodo di inabilità temporanea conseguente ad infortunio, e, quindi, senza ricevere il corrispettivo costituito dalle prestazioni lavorative, integrano un danno...
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L’art. 2087 c.c. impone al datore di lavoro di adottare comunque le misure generiche di prudenza e diligenza, nonché tutte le cautele necessarie, a tutelare l’integrità fisica del lavoratore

L’esonero del datore di lavoro dalla responsabilità civile per infortunio sul lavoro o malattia professionale opera esclusivamente nei limiti posti dall’art. 10 del d.P.R. n. 1124 del 1965 e per i soli eventi coperti dall’assicurazione obbligatoria, mentre qualora eventi lesivi eccedenti tale copertura abbiano a verificarsi in pregiudizio...
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Solo dopo aver verificato l’inutilizzabilità del lavoratore nell’attività che residua dopo la soppressione parziale del posto, il datore di lavoro può procedere alla redistribuzione di tali mansioni

Il giustificato motivo oggettivo, consistente in ragioni inerenti l’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro ed al regolare funzionamento di essa, può ravvisarsi nella soppressione del posto di lavoro, inteso come attività lavorativa e quindi mansioni svolte dal dipendente poi licenziato, ed in tal caso facoltizza, di conseguenza, il datore...
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Statuto dei Lavoratori

TITOLO I DELLA LIBERTA’ E DIGNITA’ DEL LAVORATORE ART. 1 – Libertà di opinione. I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della Costituzione e...
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La natura permanente della condotta del datore deve indurre il giudice di secondo grado a valutare se un documento, formato dopo una preclusione, sia indispensabile ai fini della decisione della causa

Nel rito del lavoro, in base al combinato disposto degli artt. 416, comma 3 c.p.c., che stabilisce che il convenuto deve indicare a pena di decadenza i mezzi di prova dei quali intenda avvalersi, ed in particolar modo i documenti, che deve contestualmente depositare, onere probatorio gravante anche...
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