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Ordine dei Dottori Commercialisti, materia disciplinare

28 dei due testi previgenti, prevedendo la impugnabilità innanzi al Tribunale delle deliberazioni in materia di iscrizione o cancellazione dall’Albo e di eleggibilità al Consiglio dell’Ordine, non abbia ricompreso nell’elenco degli atti impugnabili le delibere in materia disciplinare, deve ritenersi che, in coerenza con i principi generali che governano il riparto di giurisdizione, la manipolazione del previgente art. 28 non abbia mutato il precedente assetto di impugnativa innanzi al Tribunale ordinario, essendo di regola le posizioni di diritto soggettivo perfetto sottratte a discrezionalità amministrativa.

Pubblicato il 10 May 2012 in Giurisprudenza Civile

Anche in attuazione del d. lgs. 28 giugno 2005, n. 139, nonostante l’art. 32, pur riproducendo la disposizione dell’art. 28 dei due testi previgenti, prevedendo la impugnabilità innanzi al Tribunale delle deliberazioni in materia di iscrizione o cancellazione dall’Albo e di eleggibilità al Consiglio dell’Ordine, non abbia ricompreso nell’elenco degli atti impugnabili le delibere in materia disciplinare, deve ritenersi che, in coerenza con i principi generali che governano il riparto di giurisdizione, la manipolazione del previgente art. 28 non abbia mutato il precedente assetto di impugnativa innanzi al Tribunale ordinario, essendo di regola le posizioni di diritto soggettivo perfetto sottratte a discrezionalità amministrativa.

Cassazione Civile, Sezioni Unite, Ordinanza n. 30785 del 30 dicembre 2011

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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