Home » Diritto Penale » Frode in processo penale e depistaggio

L’art. 375 c.p. si configura come reato proprio dell’attività del pubblico ufficiale, o dell’incaricato del pubblico servizio, la cui qualifica preesista alle indagini e sia in rapporto di connessione funzionale con l’accertamento che si assume inquinato, cosicché la condotta illecita deve risultare finalizzata proprio all’alterazione dei dati che compongono l’indagine o il processo penale, che gli è stato demandato di acquisire o dei quali sia venuto a conoscenza nell’esercizio della sua funzione, e risulti quindi posto in condizione di spiegare il proprio intervento inquinante. Qualora non ricorrano tali condizioni di fatto potranno configurarsi fattispecie giuridiche diverse come il delitto di false comunicazioni al Pubblico Ministero, i cui presupposti ed effettiva gravità risultano del tutto diversi ed esigono una autonoma analisi in ordine alla sussistenza di esigenza cautelari.
Cassazione Penale, Sezione Sesta, Sentenza n. 24557 ud. 30/03/2017 – deposito del 17/05/2017

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *