Home » Diritto Civile » L’organizzazione di uno spettacolo artistico non può costituire violazione del personale sentimento religioso

Va escluso che l’organizzazione di uno spettacolo artistico possa, di per sé sola, costituire violazione del personale sentimento religioso di un singolo cittadino ed esser sanzionata dall’ordinamento col riconoscimento di un credito risarcitorio, non solo perché è, all’evidenza, insussistente un collegamento oggettivo e diretto tra la prima ed il secondo, ma anche perché non è ravvisabile il requisito – costitutivo della responsabilità aquiliana – del danno ingiusto, e cioè inferto in assenza di una causa giustificativa, essendo la programmazione di una manifestazione artistica (a cominciare dall’invito a partecipare inoltrato agli artisti) espressione, appunto, di una libertà garantita dalla Carta Costituzionale.
Cassazione Civile, Sezione Prima, Sentenza n. 7468 del 23/03/2017

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *